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REVERSE ENGINEERING

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REVERSE ENGINEERING     





IMPIEGO DELLE TECNICHE DI REVERSE ENGINEERING NELLA FASE DI MODELLAZIONE
Ormai sono tutti concordi che la creazione di modelli al computer rappresenti uno dei fattori determinanti e insostituibili per una produzione duttile e veloce. L’uso di software obsoleti o inadeguati può rappresentare una perdita ingente di tempo e denaro. Nonostante ciò, la resistenza all’uso delle moderne tecniche di disegno da parte dei designer persiste per una serie di motivi, legati non solo alla difficoltà di apprendimento di tecniche nuove, ma soprattutto all’incapacità di modificare un modello virtuale secondo il pensiero di chi lo realizza. Gli oggetti contenenti forme complesse difficilmente trovano nella modellazione al computer uno strumento sufficientemente flessibile da rappresentare fedelmente le idee del disegnatore abituato a lavorare in modo classico, il quale non riesce a trovare un collegamento semplice e diretto tra la sua idea e la realizzazione del disegno tridimensionale. Naturalmente le aziende che non intendono rinunciare al contributo di questi soggetti si adattano alle loro richieste per garantire loro una completa creatività e libertà di espressione, e ottenere in cambio il massimo dell’efficienza. A questo punto l’utilizzo della scansione di oggetti fisici diventa fondamentale, grazie alla possibilità dei sistemi CAD di unire disegni provenienti da fonte diverse: un disegno completamente computerizzato per il corpo principale dell’oggetto, e un disegno ricavato da modelli solidi per le parti molto complesse o di fattura manuale. Ciò rappresenta l’unica possibilità per garantire che il modello manufatto e quello al computer siano coincidenti.
Un analogo discorso riguarda la fase di testing: alcune prove possono essere eseguite su modelli CAD che rappresentano in maniera approssimativa la forma da studiare, ma altre, come ad esempio l’andamento della colata di materiale da fusione nella forma, necessitano di informazioni precise sulla geometria. E’ chiaro quindi che le modifiche apportate sul modello fisico difficilmente possono essere riprodotte con fedeltà sul computer, per cui devono essere accuratamente rilevate con i mezzi di scansione se si cercano risultati soddisfacenti. Si pensi allo scultore che decida di modificare un particolare di un volto realizzato in creta, per esempio alzare uno zigomo o accorciare un naso: queste modifiche sono assolutamente irriproducibili al calcolatore senza l’uso di una scansione.

INTEGRAZIONE TRA REVERSE ENGINEERING E AMBIENTE CAD
Nelle operazioni progettuali e di analisi del prodotto il computer si è completamente affermato come strumento indispensabile e fortemente strategico, non soltanto come puro strumento di calcolo, ma soprattutto come gestore di informazioni ed organizzatore delle comunicazioni all’interno di un gruppo di lavoro. Le argomentazioni che giustificano l’adozione di un sistema CAD sono ormai note ed esulano dalla seguente trattazione; tuttavia, poiché si è sottolineato che il file originato dalla scansione è, di fatto, una volta trattato, un file di disegno, si riassumono in breve i vantaggi che possono spingere all’acquisizione e gestione di superfici tramite scanner:

  • - incremento della produttività, dato dalla riduzione di tempi di ingegnerizzazione, analisi e documentazione, nonché della qualità del disegno, sia in termini di comprensione che di riduzione degli errori;
  • - miglioramento della qualità del progetto, poiché è possibile effettuare più numerose ed approfondite analisi e nel contempo valutare con attenzione più alternative progettuali, con interscambio di dati;
  • - ampliamento delle possibilità del disegnatore, con possibilità di automatizzazione di attività ripetitive, visualizzazione su schermo (possibilità di zoom, piani di rotazione, viste multiple…), personalizzazione dell’ambiente di lavoro, gestione degli archivi disegni, ottenimento di dati, creazione di librerie e database. Un semplice modello in legno o in materiale sintetico, può, una volta soggetto a scansione, essere sottoposto alle seguenti analisi ed operazioni:
  • - analisi strutturale: FEM con distribuzione delle tensioni e delle deformazioni;
  • - analisi termica: studio di conduzione di calore e altri problemi termodinamici;
  • - programmazione delle macchine utensili CN, con generazione del percorso utensile;
  • - progetto dei modelli per fonderia, con determinazione, di divisione delle forme, degli angoli di sformo, sovrametalli, analisi termica del raffreddamento, ecc.;
  • - lavorazioni per deformazione plastica, con studio delle sollecitazioni;
  • - progettazione di stampi, ricavando dimensioni, linee di separazione;
  • - assemblaggio dei componenti, con valutazione di interferenze;
  • -  simulazione cinematica e dinamica dei meccanismi.

Aggiungendo a questo elenco clienti e fornitori richiedono oggi sempre più frequentemente modelli 3D per abbattere costi e tempi, non occorre aggiungere ulteriori motivazioni per il passaggio a tali modalità di lavoro. Il CAD/CAM è ormai il centro della fabbrica integrata e la RE contribuisce sicuramente a rafforzare questo aspetto. Occorre spendere alcune parole sulle modalità di rappresentazione dei modelli generati al computer, poiché anche in questo caso viene utilizzato lo stesso glossario anche per i risultati delle scansioni. Si può tranquillamente affermare che un disegnatore CAD ritrova nell’operazione di trattamento delle superfici un ambiente di lavoro completamente agevole e familiare.

Brigida Michele                Email: brigida.michele@xrayconsult.it
Via Uboldo 2/c - 20063
Cernusco sul Naviglio (MI)          Tel.:   338 3688709
P.I. IT08888640961                         Skype: brigida.michele

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