LA RADIOSCOPIA INDUSTRIALE - Xrayconsult

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LA RADIOSCOPIA INDUSTRIALE

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LA RADIOGRAFIA INDUSTRIALE     



Quando un fascio d'onde elettromagnetiche fortemente penetranti, cioè di elevata energia fotonica ad elevata frequenza e fortemente ionizzanti (raggi-X), passa attraverso l'oggetto da esaminare, viene assorbito, ovvero attenuato, con legge esponenziale, in funzione dello spessore e della densità della materia da attraversare.
I raggi-X passanti sono attenuati dal componente che deve essere analizzato andando a impattare su una lastra fotografica, o un detettore digitale posta dietro l'oggetto in esame.
La lastra impressionata annerirà nelle varie zone, più o meno intensamente in funzione della dose di radiazione ricevuta.
Pertanto se nell'oggetto esaminato esistono difetti quali cavità, porosità, fessure, inclusioni meno assorbenti o discontinuità di materiale più denso e quindi più assorbente, sulla lastra si formeranno zone più scure o più chiare, l’intensità sarà proporzionale allo spessore del difetto, il quale apparirà delimitato dalla sua proiezione prospettica.
I raggi X sono generati artificialmente in particolari tubi catodici che emettono, soltanto quando viene applicata una tensione ai suoi elettrodi, la radiazione di frequenza desiderata in funzione della composizione del catodo e d'intensità regolabile entro certi limiti.
Dunque è corretto parlare di lampada a raggi X, perché l'emissione cessa proprio come la luce d'una lampadina elettrica, quando si apre il circuito elettrico.
Nel caso di un sistema di radioscopia in continuo lo schermo s'illuminerà più o meno intensamente a seconda della dose di radiazione ricevuta, creando un’immagine simile alla radiografia, ma inversamente illuminata.
Per la radiografia sarà necessaria la camera oscura per lo sviluppo delle lastre ciascuna delle quali rappresenterà un’unica proiezione dell'oggetto radiografato, ottenuta con tempi d'esposizione tanto più lunghi quanto maggiore è lo spessore della parete da ispezionare.
Le radiazioni X sono altamente ionizzanti, cioè possono distruggere i legami molecolari della materia organica ed essere fortemente dannose. Perciò, quando l'intensità è elevata o superiore ad un valore minimo di soglia, per legge è obbligatorio operare in adatti locali d'irraggiamento (bunker), oppure opportunamente protetti con schermature di piombo o con pareti di cemento armato anche di molti centimetri di spessore, e dotati d'opportuni allarmi che impediscano agli operatori di dare il via all'emissione di raggi X o d'estrarre dal contenitore le pastiglie d'isotopi radioattivi, finché le porte d'accesso al bunker non siano state chiuse e le dovute protezioni inserite.
La radiografia industriale è proficua per l'esame di pezzi di geometria semplice, la cui proiezione dia luogo a sfondi relativamente omogenei, nei quali ogni piccola variazione d'intensità d'annerimento (o di luminosità) è facilmente osservabile ed interpretabile. Diventa una tecnica che richiede una grande esperienza quanto più complessa è la geometria dei pezzi.





Brigida Michele                Email: brigida.michele@xrayconsult.it
Via Uboldo 2/c - 20063
Cernusco sul Naviglio (MI)          Tel.:   338 3688709
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