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Guida operativa · Generatore Procedure NDT Professional v5.6

📘 GUIDA OPERATIVA AL GENERATORE NDT Professional v5.6 ISO 9712:2021

Guida di riferimento — riorganizzata con schede a tendina per metodo, indice di navigazione e verifica delle normative citate.

🔍 Introduzione

Il Generatore Procedure NDT Professional v5.6 è uno strumento software concepito per assistere gli operatori del controllo non distruttivo (Livello I, II e III) nella redazione di bozze di procedure operative conformi alle principali norme ISO.

Lo scopo è standardizzare la stesura delle procedure, riducendo gli errori di compilazione e garantendo che tutti gli elementi essenziali (parametri tecnici, riferimenti normativi, prescrizioni di sicurezza, criteri di accettazione) siano considerati fin dall'inizio.

⚠️ Attenzione: il generatore produce una bozza che deve essere obbligatoriamente revisionata, integrata e approvata da un Livello III ISO 9712 prima di qualsiasi utilizzo operativo.

🛠️ Come usare il generatore

L'interfaccia è suddivisa in due pannelli principali:

  • Colonna sinistra: selezione del metodo NDT e inserimento dei dati generali (committente, materiale, spessore, normativa, operatore, ecc.).
  • Colonna destra: compilazione dei parametri tecnici specifici per il metodo scelto. Ogni metodo ha un set di campi dedicato.

Procedura consigliata

  1. Selezionare il metodo di controllo (es. UT, RT, MT...). La normativa principale si aggiorna automaticamente.
  2. Compilare i dati generali: committente, tipo di ispezione, materiale, spessore (mm), normativa, criterio di accettazione, operatore, livello, data, numero rapporto, firma.
  3. Nella colonna destra, compilare i parametri tecnici. Ogni campo mostra un placeholder (es. es. 2-5 MHz) come guida orientativa, non come valore precompilato.
  4. Verificare l'eventuale avviso di compatibilità (giallo = indicativo, rosso = incompatibilità che blocca la generazione — vedi tabella compatibilità).
  5. Premere "▶ Genera procedura".
  6. La procedura appare nell'area di anteprima (di sola lettura): da lì è possibile esportarla in PDF, l'unica modalità di output disponibile.

Pulsanti e funzioni dell'interfaccia

  • ▶ Genera procedura: valida i campi obbligatori e produce il documento completo (12 sezioni + riepilogo parametri).
  • ↺ Ripristina: riporta tutti i campi ai valori di default. Dalla v5.6 chiede sempre conferma prima di procedere, per evitare di perdere per sbaglio dati compilati manualmente o una procedura già generata.
  • 📄 Esporta PDF (protetto): genera un vero file PDF (non più una finestra di stampa del browser) e lo scarica direttamente. Vedi la sottosezione seguente per i dettagli su protezione e permessi.
📋 Copia testo e 🖨 Stampa rimossi (dalla v5.6): non sono più disponibili come pulsanti, e il testo dell'anteprima a schermo non è selezionabile né copiabile (tasto destro disabilitato). L'unico modo per ottenere il documento è tramite Esporta PDF, che resta comunque sempre stampabile una volta scaricato.
💡 Salvataggio automatico: il generatore salva in locale (nel browser) l'ultima configurazione usata e la ripropone al successivo avvio. Non è un salvataggio su server: cambiando dispositivo o browser i dati non sono disponibili.

🔒 Protezione e branding del PDF esportato

Dalla v5.3 il PDF generato include automaticamente:

  • Logo XRay Consult in intestazione su ogni pagina.
  • Filigrana del marchio, sempre visibile nello sfondo (a differenza della vecchia versione basata sulla finestra di stampa del browser, ora è disegnata direttamente nel file PDF, quindi non dipende dalle impostazioni "stampa sfondi" del browser di chi lo apre).
  • Banner rosso "DOCUMENTO NON CERTIFICATO" (dalla v5.6), ben visibile su ogni pagina, che ribadisce che si tratta di una bozza da validare — non solo nel testo della procedura, ma come elemento grafico difficile da ignorare o rimuovere.

Il file è inoltre protetto con un meccanismo di permessi PDF standard:

AzioneRichiede password?
Aprire il PDFNo — si apre liberamente
Stampare il PDFNo — sempre consentita, anche in alta qualità
Copiare il testo dal PDFSì — protetto
Nota: la protezione riguarda esclusivamente la possibilità di copiare/modificare il contenuto, non l'apertura del file. Questo è intenzionale: lo scopo è impedire che il testo venga estratto e riutilizzato senza controllo, non ostacolare la normale consultazione o stampa del documento. Per ottenere la password di sblocco, contattare Xrayconsult.

📋 Descrizione dei campi

Dati generali

  • Committente: azienda o cliente per cui viene eseguita l'ispezione.
  • Tipo ispezione: descrizione dell'oggetto ispezionato (es. "Saldatura testa-testa", "Forgiato", "Barra"...).
  • Materiale: Acciaio al carbonio, Acciaio inox, Alluminio, Titanio, Altro. Influenza suggerimenti e controlli di compatibilità.
  • Spessore (mm): spessore nominale del componente, usato per il controllo di compatibilità con il metodo.
  • Normativa: norma di riferimento del metodo. Precompilata automaticamente, modificabile manualmente.
  • Criterio accettazione: norma/specifica che definisce accettazione/rifiuto (es. ISO 5817 B, ASME VIII...).
  • Operatore: nome dell'operatore esecutore.
  • Livello operatore: qualifica ISO 9712 (1, 2 o 3).
  • Data esame: data prevista per l'esecuzione.
  • Rapporto n.: identificativo del rapporto di prova.
  • Firma del responsabile: nome e cognome di chi approva la procedura.

I parametri tecnici variano da metodo a metodo: sono descritti, insieme ai relativi calcoli, nella scheda di ciascun metodo più sotto.

Allineamento con il programma: i 13 metodi e i relativi campi tecnici della guida corrispondono alla struttura attuale del generatore v5.6. I valori mostrati come esempi o intervalli nella guida sono indicativi: il programma richiede l’inserimento dei parametri e non li considera automaticamente validi per ogni componente.

📐 Compatibilità metodo / materiale / spessore

Il generatore applica due tipi di controllo:

  • Range di spessore indicativo (avviso giallo/rosso, non bloccante): è un valore orientativo basato sulla configurazione più comune del metodo (es. sorgente/frequenza standard), non un limite fisico assoluto. Con attrezzature o sorgenti particolari (es. Cobalto-60 per RT su spessori oltre i 100 mm) può essere legittimamente superato: al di fuori del range, la generazione resta comunque possibile, ma va valutata caso per caso con un Livello 2/3.
  • Incompatibilità fisica metodo/materiale (avviso rosso, bloccante): al momento riguarda la Magnetoscopia (MT), che richiede materiali ferromagnetici — qui il blocco non è una convenzione ma un vincolo fisico reale.
MetodoRange spessore indicativo (non assoluto)Note di applicabilità
RT3 – 100 mmDipende da sorgente e densità del materiale.
DR3 – 100 mmCome RT; sensibilità legata al rivelatore digitale.
UT1 – 500 mmSu inox, attenzione all'attenuazione/rumore di struttura.
PAUT2 – 400 mmCopertura e risoluzione dipendono da sonda e legge di focalizzazione.
TOFD4 – 300 mmZona morta superficiale da valutare, specie su piccoli spessori.
MT1 – 200 mm🚫 Non applicabile su Alluminio, Titanio, Acciaio inox (austenitico) — materiali non ferromagnetici.
PT0.5 – 50 mmApplicabile solo a discontinuità affioranti in superficie.
ET0.5 – 20 mmRichiede materiale conduttivo; profondità limitata dall'effetto pelle.
AE1 – 100 mmRichiede una sollecitazione attiva (carico/pressione) durante la prova.
IRT0.5 – 50 mmEfficacia legata al contrasto termico ottenibile.
LT0.5 – 100 mmDipende dal tipo di tenuta richiesta e dal gas tracciante.
VT0.5 – 500 mmNessun limite fisico reale legato allo spessore.
CT1 – 200 mmLimitata da potenza sorgente e dimensioni del componente.
🚫 Esempio di blocco: selezionando Magnetoscopia (MT) con materiale "Alluminio", "Titanio" o "Acciaio inox", il generatore mostra un avviso rosso e impedisce la generazione della procedura, perché il campo magnetico indotto non produce un flusso disperso rilevabile in materiali non ferromagnetici. Cambiare metodo (es. PT, UT, RT, ET) oppure materiale.

⚙️ Schede per metodo

Ogni scheda raccoglie in un unico posto: normativa di riferimento, norme correlate, parametri chiave, formule e note pratiche. Clicca per aprire/chiudere.

Radiografia (RT) ISO 17636-1:20133–100 mm

Parametri chiave

  • Sorgente: Raggi X, Iridio-192, Cobalto-60, Selenio-75 — la scelta dipende da spessore e densità del materiale.
  • Tensione (kV) e Corrente (mA): determinano qualità del fascio e dose erogata. Maggiore kV ⇒ maggiore potere di penetrazione.
  • Distanza focale (FFD): distanza sorgente–rivelatore; influenza geometria e ingrandimento.
  • Tempo esposizione (s): calcolato secondo la legge inversa del quadrato e la curva di esposizione del sistema.
    I₁ / I₂ = (d₂ / d₁)²
    dove I è l'intensità e d la distanza.
  • IQI: indicatore di qualità immagine, per verificare la sensibilità di rilevazione; il posizionamento e il tipo devono seguire la norma applicabile.
  • Densità pellicola: per RT con pellicola, tipicamente 2.0–2.5.

Norme correlate

  • ISO 5579:2013 — regole base per pellicola e raggi X/gamma.
  • ISO 11699-1 — classificazione dei sistemi pellicola.
  • ISO 19232-1/-2/-3 — determinazione qualità immagine (IQI a filo / a fori).
Nota: è stata pubblicata anche l'edizione ISO 17636-1:2022. Verificare quale versione è richiesta dal capitolato prima dell'uso.
Radiografia Digitale (DR/CR) ISO 17636-2:20133–100 mm

Parametri chiave

  • Tecnica: CR (Computed Radiography), DR (Digital Radiography), DDA (Digital Detector Array).
  • Tensione, corrente, FFD, tempo esposizione: come RT tradizionale.
  • Risoluzione spaziale (lp/mm): capacità del rivelatore digitale di distinguere dettagli fini; tipicamente 2.5–3.5 lp/mm.

Norme correlate

  • Stessa famiglia radiografica di RT (ISO 5579, ISO 19232) più i requisiti specifici del rivelatore digitale contenuti in ISO 17636-2.
Nota: anche per DR/CR è stata pubblicata l'edizione ISO 17636-2:2022.
Ultrasuoni (UT) ISO 17640:20181–500 mm

Parametri chiave

  • Frequenza (MHz): maggiore frequenza ⇒ maggiore risoluzione ma minore penetrazione e maggiore attenuazione.
  • Tipo sonda: dritta, angolata, immersione, doppio cristallo — dipende da geometria e posizione del difetto atteso.
  • Angolo fascio: per sonde angolate, determina l'inclinazione del fascio.
  • Diametro sonda: influenza campo vicino e divergenza del fascio.
  • Mezzo accoppiamento: gel, olio o acqua, per il trasferimento degli ultrasuoni.
  • Guadagno (dB): impostato in taratura per portare il segnale di riferimento a un'altezza prefissata.
  • Blocchi taratura: IIW, DSC, ASTM E164 — per costruire la curva DAC o TGC.
Calcolo della DAC: si registrano le ampiezze degli echi da fori di riferimento a diverse profondità, ottenendo una curva che compensa l'attenuazione del materiale.

Note per materiale

  • Alluminio: usare frequenze più alte (5–10 MHz) e sonde a immersione.
  • Acciaio inox: attenzione all'attenuazione; preferire 2–5 MHz.

Norme correlate

  • ISO 16810 — principi generali (edizione 2012, revisionata nel 2024).
  • ISO 16811 — sensibilità e impostazione del range.
  • ISO 22232-1/-2 — caratterizzazione strumenti e sonde.
Phased Array (PAUT) ISO 13588:20192–400 mm

Parametri chiave

  • Frequenza centrale: come UT.
  • Numero elementi: più elementi ⇒ maggiore risoluzione angolare.
  • Angolo min/max: campo di scansione settoriale (S-scan).
  • Tipo focalizzazione: profondità, superficie o settoriale.
  • Pitch: distanza tra i centri degli elementi attivi; influenza la risoluzione spaziale.
  • Wedge: cuneo acustico per accoppiamento e rifrazione del fascio.
Legge di focalizzazione: i ritardi temporali tra elementi sono calcolati per ottenere la focalizzazione desiderata.
Δt = (d · sin θ) / c
dove d è il pitch, θ l'angolo di deflessione e c la velocità del suono nel materiale.

Norme correlate

  • ISO 18563-1:2022 — caratterizzazione strumenti (sostituisce l'edizione 2015).
  • ISO 18563-2:2017 — caratterizzazione sonde array.
  • ISO 18563-3 — caratterizzazione sistemi completi.
  • ISO 19285:2017 — livelli di accettazione PAUT su saldature.
TOFD ISO 10863:20114–300 mm

Parametri chiave

  • Distanza tra sonde (PCS): calcolata in base a spessore e angolo di incidenza per garantire copertura completa.
    PCS = 2 · s · tan(θ)
    dove s è lo spessore e θ l'angolo di incidenza (tipicamente 60° o 70°).
  • Zona morta: regione vicino alla superficie dove onda laterale ed eco di fondo si sovrappongono; va valutata sperimentalmente.
  • PRF (Hz): frequenza di ripetizione degli impulsi.

Norme correlate

  • ISO 15626:2018 — livelli di accettazione TOFD su saldature (edizione aggiornata rispetto alla precedente del 2011).
Nota: è disponibile anche l'edizione ISO 10863:2020, che sostituisce la 2011.
Magnetoscopia (MT) ISO 17638:20161–200 mm
🚫 Solo materiali ferromagnetici. Non applicabile su alluminio, titanio o acciai inox austenitici: il campo magnetico indotto non genera un flusso disperso rilevabile in assenza di ferromagnetismo. Il generatore blocca la procedura in questi casi.

Parametri chiave

  • Intensità campo (A/m): deve saturare il materiale; si verifica con QQI (Quantitative Quality Indicator) o pie gauge.
  • Tipo corrente: AC (alternata) per difetti superficiali, DC (continua) per difetti sub-superficiali.
  • Tipo magnetizzazione: Yoke, Bobina, Barra, Flusso longitudinale/circolare — scelta in base a geometria e orientamento atteso del difetto.
  • Mezzo rilevazione: particelle secche o umide, fluorescenti o colorate.

Norme correlate

  • ISO 9934-1:2016 — principi generali (aggiorna l'edizione 2015).
  • ISO 9934-2 — mezzi di rilevazione.
  • ISO 9934-3 — attrezzatura.
  • ISO 23278:2015 — livelli di accettazione su saldature.
Liquidi penetranti (PT) ISO 3452-1:20130.5–50 mm

Rileva solo discontinuità affioranti in superficie (non ha limite di spessore in senso stretto: il range indicato riguarda componenti tipici).

Parametri chiave

  • Tecnica: coloranti, fluorescenti, lavabile con acqua, rimovibile con solvente, post-emulsionabile.
  • Tempo penetrazione: dipende da rugosità superficiale e temperatura — maggiore rugosità ⇒ tempi più lunghi.
  • Temperatura: influisce sulla viscosità del penetrante; ottimale 20–25 °C.
  • Verifica sensibilità: con blocchi di riferimento (es. ASTM E165) con difetti noti.

Norme correlate

  • ISO 3452-2 — prove sui prodotti penetranti.
  • ISO 3452-3 — blocchi di riferimento.
  • ISO 3059 — condizioni di osservazione (comune anche a MT).
Correnti parassite (ET) ISO 15549:20190.5–20 mm

Parametri chiave

  • Frequenza (kHz): determina la profondità di penetrazione secondo la profondità di pelle.
    δ = 1 / √(π · f · μ · σ)
    dove f = frequenza, μ = permeabilità magnetica, σ = conducibilità elettrica.
  • Modalità operativa: singola frequenza per difetti superficiali; multi-frequenza per discriminare difetti da variazioni di lift-off.
  • Tipo sonda: assoluta, differenziale, reflection, array.

Norme correlate

  • ISO 15548-1 — attrezzatura per correnti parassite.
  • ISO 12718 — vocabolario correnti parassite.
Nota di correzione: la precedente edizione della guida citava "ISO 15549:2010", edizione mai pubblicata. Le edizioni reali sono 2008 (prima) e 2019 (attuale, seconda edizione).
Emissione acustica (AE) ISO 24367:20231–100 mm

Parametri chiave

  • Soglia trigger (dB): livello di ampiezza sopra il quale il segnale viene acquisito, impostato per escludere il rumore di fondo.
  • Tipo sensori: risonanti o a larga banda.
  • Carico applicato (%): percentuale del carico di prova durante il monitoraggio.
  • Localizzazione: mediante differenze di tempo di arrivo tra sensori (triangolazione).
Nota di correzione: la precedente edizione della guida citava ISO 22096:2007, che però riguarda il condition monitoring di macchine rotanti, non il controllo NDT di saldature/recipienti a pressione. La norma dedicata a quest'ultimo caso è ISO 24367:2023 (Acoustic emission testing — Metallic pressure equipment).

Norme correlate

  • EN 13554 — principi generali AE (contesto europeo).
  • ASME BPVC Sez. V, Art. 12/13 — esame AE di recipienti in pressione (contesto USA).
Termografia (IRT) ISO 10880:20170.5–50 mm

Parametri chiave

  • Tecnica: attiva (con eccitazione esterna) o passiva (osservazione del regime termico naturale).
  • Eccitazione: flash, lampade, induzione, ultrasuoni — per la tecnica attiva.
  • Emissività: parametro fondamentale per la corretta misura della temperatura; va nota o calibrata.
  • Risoluzione termica (mK): minima differenza di temperatura rilevabile dalla termocamera.

Norme correlate

  • ISO 10878 — vocabolario dei termini di termografia IR (solo terminologia, non procedura).
Nota di correzione: la precedente edizione della guida citava ISO 10878:2013 come norma di riferimento operativo, ma è un vocabolario di termini, non una procedura di prova. La norma corretta per principi ed esecuzione è ISO 10880:2017.
Prove di tenuta (LT) ISO 20485:20170.5–100 mm

Parametri chiave

  • Tecnica: bolla, spruzzo, massa spettrometrica, ultrasuoni.
  • Gas tracciante: scelto in base alla sensibilità richiesta (Elio per alte sensibilità).
  • Pressione di prova (bar): definita in base al componente e alla normativa applicabile.
  • Sensibilità (mbar·L/s): portata di perdita minima rilevabile.

Norme correlate

  • ISO 20486:2017 — taratura di perdite di riferimento per gas.
Controllo visivo (VT) ISO 17637:20160.5–500 mm

Parametri chiave

  • Illuminazione (Lux): tipicamente ≥ 500 Lux per un'ispezione accurata (secondo ISO 3059).
  • Strumentazione: endoscopio, boroscopio, macchina fotografica, calibro, luxmetro, specchio.
  • Ingrandimento: 1x, 5x, 10x, 20x, secondo il dettaglio da osservare.
  • Risoluzione: capacità di distinguere dettagli fini, espressa in mm per strumenti ottici.

Norme correlate

  • ISO 3059:2012 — condizioni di osservazione (illuminazione/UV).
  • ISO 3058:1998 — selezione di lenti d'ingrandimento a basso potere.
Tomografia computerizzata (CT) ISO 15708-2:20171–200 mm

Parametri chiave

  • Tipo sistema: 2D, 3D, multi-energia.
  • Potenza (kV/W): definisce penetrazione e risoluzione ottenibile.
  • Risoluzione spaziale (µm): determinata da dimensione del punto focale e passo di scansione.
  • Volumi scansione (mm³): dimensioni del campo di vista acquisibile.

Norme correlate

  • ISO 15708-1 — vocabolario/terminologia CT (solo definizioni, non procedura).
  • ISO 15708-3:2017 — operatività e interpretazione dei risultati.
Nota di correzione: la precedente edizione della guida citava ISO 15708-1:2017 come norma operativa, ma è la parte "Vocabulary/Terminology". I principi, l'attrezzatura e i campioni sono descritti nella Parte 2 (qui usata come riferimento principale).

🔤 Glossario

Apri il glossario dei termini e acronimi 24 voci
A-scan
Rappresentazione ampiezza/tempo di un singolo segnale ultrasonoro.
S-scan
Rappresentazione settoriale ottenuta variando l'angolo del fascio in PAUT.
DAC
Distance Amplitude Correction — curva che compensa l'attenuazione del materiale con la profondità (UT).
TGC
Time Gain Compensation — compensazione del guadagno in funzione del tempo di volo.
PCS
Probe Centre Spacing — distanza tra i centri delle sonde in TOFD.
IQI
Image Quality Indicator — indicatore di qualità immagine radiografica (a filo, a gradini/fori).
FFD
Focus-to-Film Distance — distanza sorgente-rivelatore in radiografia.
PRF
Pulse Repetition Frequency — frequenza di ripetizione degli impulsi ultrasonori.
Lift-off
Variazione di segnale in ET dovuta alla distanza sonda-superficie, da distinguere da un vero difetto.
Wedge
Cuneo (in materiale plastico) che accoppia la sonda PAUT al pezzo e ne rifrange il fascio.
Pitch
Distanza tra i centri di due elementi adiacenti in una sonda phased array.
QQI
Quantitative Quality Indicator — indicatore per verificare l'adeguatezza del campo magnetico in MT.
Zona morta
Regione superficiale in TOFD dove onda laterale ed eco di fondo si sovrappongono, riducendo il rilevamento.
Profondità di pelle (δ)
Profondità alla quale la densità di corrente indotta si riduce di un fattore 1/e, in ET.
Legge di focalizzazione
Insieme dei ritardi temporali applicati agli elementi di una sonda phased array per dirigere/focalizzare il fascio.
Ferromagnetico
Materiale (es. acciai al carbonio/basso legati) fortemente magnetizzabile — condizione necessaria per la MT.
Densità pellicola
Grado di annerimento della pellicola radiografica, misurato con densitometro.
Emissività
Capacità di una superficie di emettere radiazione infrarossa rispetto a un corpo nero ideale (IRT).
Gas tracciante
Gas (es. elio) utilizzato per rilevare perdite in prove di tenuta (LT).
Blocco IIW
Blocco di taratura standardizzato (International Institute of Welding) per UT/PAUT.
Curva di sensibilità
Curva (es. DAC/TGC) che definisce la soglia minima di rilevazione in funzione della profondità.
Livello III
Massimo livello di qualifica ISO 9712: può redigere, validare e approvare procedure NDT.
Acceptance level
Criterio (norma di accettazione) che stabilisce se un'indicazione è accettabile o da rifiutare.
Detettore digitale (DDA)
Digital Detector Array — pannello che converte i raggi X direttamente in immagine digitale.

❓ Domande frequenti

Perché non riesco a generare la procedura per la Magnetoscopia?

Probabilmente il materiale selezionato non è ferromagnetico (Alluminio, Titanio, Acciaio inox austenitico). La MT sfrutta le proprietà magnetiche del materiale e non è fisicamente applicabile in questi casi: il generatore blocca la generazione per evitare di produrre una procedura tecnicamente insensata. Cambia metodo (es. PT, UT, RT, ET) oppure verifica il materiale reale del componente.

Il campo "Normativa" si è svuotato/cambiato da solo: perché?

Il campo si aggiorna automaticamente ogni volta che cambi metodo, e viene sovrascritto anche premendo "↺ Ripristina" (che dalla v5.6 chiede comunque sempre conferma prima di procedere, proprio per evitare perdite accidentali). Se avevi personalizzato manualmente la normativa, ricontrollala dopo ogni cambio di metodo o reset.

Perché non riesco più a copiare il testo della procedura?

Dalla v5.6 è una scelta intenzionale: i pulsanti "Copia Testo" e "Stampa" sono stati rimossi e la selezione del testo nell'anteprima è disabilitata. L'unico modo per ottenere il documento è tramite Esporta PDF, che resta comunque liberamente stampabile — è solo la copia del testo grezzo ad essere ostacolata (protetta da una password che non è pubblica: per riceverla contattare Xrayconsult).

La password del PDF mi verrà chiesta per aprirlo o stamparlo?

No. Il PDF si apre e si stampa liberamente, senza alcuna password. La protezione riguarda esclusivamente il permesso di copiare/modificare il contenuto: senza sbloccarla, un lettore PDF conforme allo standard (es. Adobe Reader) disabilita la selezione/copia del testo. Per ottenere la password di sblocco, contattare Xrayconsult.

I miei dati sono salvati in modo sicuro/centralizzato?

No: il generatore salva la configurazione solo localmente nel browser in uso (localStorage). Non c'è alcun salvataggio su server né sincronizzazione tra dispositivi. Cambiando browser o computer, i dati non sono più disponibili. Per conservare una procedura, esportala in PDF.

Posso usare direttamente la procedura generata per un rapporto ufficiale?

No. Il documento generato è sempre una bozza: contiene segnaposto ("[DA DEFINIRE]", "[DA SPECIFICARE]") e richiede obbligatoriamente la revisione, integrazione e approvazione firmata da un Livello III ISO 9712 prima di qualsiasi uso operativo.

Le norme indicate nel generatore sono sempre l'ultima edizione disponibile?

Non necessariamente. Molte norme ISO NDT sono state aggiornate di recente (es. ISO 17636-1/-2 hanno un'edizione 2022, ISO 10863 un'edizione 2020, ISO 18563-1 un'edizione 2022). Il generatore riporta un'edizione valida e riconosciuta, ma è responsabilità dell'utente verificare quale edizione sia richiesta dal capitolato/cliente e, se necessario, aggiornare manualmente il campo Normativa.

Perché alcuni parametri non hanno un valore precompilato?

È una scelta intenzionale: i parametri tecnici (frequenza, guadagno, tempo di esposizione, ecc.) dipendono da troppe variabili (materiale, spessore, strumentazione disponibile) per avere un default universalmente corretto. I placeholder (es. es. 2-5 MHz) sono solo un orientamento, non un valore da copiare automaticamente.

⚠️ DISCLAIMER

Il presente software (Generatore Procedure NDT Professional v5.6) e la relativa guida sono forniti a solo scopo esemplificativo e didattico. Xrayconsult non si assume alcuna responsabilità per l'uso improprio, l'interpretazione errata o l'applicazione non corretta delle procedure generate.

Le procedure prodotte sono bozze che devono essere obbligatoriamente:

  • Revisionate e validate da un esperto qualificato di Livello III ISO 9712.
  • Adattate al contesto specifico (materiale, geometria, norme locali, requisiti del cliente).
  • Verificate rispetto alle edizioni più recenti delle norme applicabili.

L'utente è l'unico responsabile della correttezza, completezza e conformità delle procedure utilizzate in ambito operativo. In nessun caso Xrayconsult sarà ritenuta responsabile per danni diretti o indiretti derivanti dall'uso di questo strumento.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, consultare un professionista qualificato o contattare Xrayconsult per supporto specializzato.

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